Tigran Petrosjan nasce in Georgia nel 1929, suo padre era custode del Circolo Ufficiali  e fu lì che da piccolo cominciò ad osservare i grandi che giocavano a scacchi.  Soltanto a 12 anni conobbe i primi libri di scacchi e cominciò a studiarli con passione. A15 anni perse il padre e lo sostituì come custode del Circolo. Non ci mise molto a farsi notare, a 16 anni vinse il campionato della Georgia, a 17 quello dell'Armenia. Aveva fama di essere troppo prudente, gli si rimproveravano le troppe patte, ma tutti riconoscevano che aveva uno stile solidissimo. Vincere contro di lui era molto, molto difficile. 

La partita che segue fu disputata nel 13° Torneo IBM, torneo con diversi candidati alla vittoria finale. Vinsero Petrosjan e Planinc a pari punti, davanti a Kavalek, Spassky, Szabo, Marovic, Andersson, Donner, Ribli, Smejkal, Timman, Radulov, Ree, Enklaar, Quinteros, Langeweg.

I commenti sono del GM americano Kavalek, sono state aggiunte le poche varianti suggerite nel dopopartita da Petrosjan

(M.Sampieri)

Petrosjan,T (2640) - Szabo,L (2565)   1 - 0
IBM Amsterdam (1), 1973
[Kavalek e Petrosjan]

[A34]

1.c4 Cf6 2.Cc3 c5 3.g3 d5 4.cxd5 Cxd5 5.Ag2 Cc7 6.d3 e5 
Ho giocato molti tornei ed ho osservato che Szabo ha una speciale predilezione per la formazione Maroczy.   Nero o Bianco, il grande maestro ungherese è sempre pronto a spingere i suoi pedoni "c" ed "e".  In questa posizione il Bianco dispone di molti piani strategici. Uno di questi è l'immediato attacco al centro nero: 7.Ch3 seguita da 8.f4, oppure subito 7.f4. Ma Petrosjan è, come sempre, molto paziente

7.Cf3 Cc6 8.Cd2 Ae6?
Normalmente questa è una mossa giocabile, ma temo che contro Petrosjan sia una cattiva scelta. E' strano ma in qualche modo Tigran dà sempre la caccia ai cavalli. Per un piccolo vantaggio strategico è pronto a dare il suo Alfiere, specialmente se serve a fissarti pedoni doppiati. anche per gli intenditori qualche volta è molto difficile spiegare la sua maniera di pensare. Qualcuno di loro si astiene dal fare commenti, qualcun altro dice che queste partite sono talvolta la parodia delle regole classiche. Il migliore esempio è costituito dalla partita Petrosjan-Schmidt giocata alle Olimpiadi di Skopje nel 1972 che potete vedere più sotto. [ Dopo 8...Ad7 9.Cc4 f6 10.f4 il Bianco ottiene l'iniziativa]

9.Axc6+!? bxc6 10.b3
Fissando i pedoni doppiati

10...Cb5 11.Ca4
[ 11.Ab2 Cxc3 12.Axc3 Dd5= Petrosjan]

11...Dd5 12.f3 Ae7
[ 12...h5!? 13.Ce4 f5 14.Cg5 h4~~ Petrosjan]

13.Ab2 h5
Il piano strategico del Bianco è chiaro, vuole prendere il pedone c5. Cosa deve fare il Nero ? Szabo prenderà misure drastiche: vuole aprire il gioco a tutti i costi

14.Tc1 h4? 15.g4
Il Bianco ha solo bisogno di giocare Ce4 e poi il pedone c5 è suo. Il gioco del Nero è già senza speranza e probabilmente Szabo deve aver pensato che l'unica via per continuare a giocare fosse:

15...Axg4? 16.e4 Dxd3 17.fxg4 Ag5
[ 17...0-0-0 18.Cf3 ( 18.De2 Ag5 19.Cf3+/= ) 18...Dxe4+ 19.De2 Dxg4+/= Petrosjan]

18.Cxc5!+- Dh3 19.De2 Td8 20.Tc2 Af4 21.Cf1! Th6
[ 21...Ag3+ 22.Cxg3 hxg3 23.Df3+- ]

22.Dg2 Dxg2 23.Txg2 Thd6
il Nero ha qualche minaccia di entrata nella posizione del Bianco, per il quale non è facile continuare lo sviluppo. Ma, come direbbe Larry Evans, "un pezzo è un pezzo"

24.Tc2 Td1+ 25.Re2 Tb1 26.a4!
La migliore [ Era comunque possibile 26.Cd3 Txb2 27.Cxb2 ( 27.Txb2 Cc3+ ) 27...Cd4+ 28.Rd1 Cf3+ 29.Cd3! e il Bianco vince]

26...Cc7 27.Cg3 Txb2 28.Txb2 hxg3 29.hxg3 Axg3
[ Anche dopo 29...Ah6 30.Td1 il Nero non potrebbe reggere la posizione]

30.Th8+ Re7 31.Txd8 Rxd8 32.Td2+ Re8 33.Td6
il Nero abbandona 1-0