Appello di Boris Spassky al presidente Bush

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Cari amici

Non so quanti di voi l'abbiano già letta, ma questa è una delle pagine più belle di tutta la storia degli scacchi, è la mossa migliore che Boris Spassky abbia mai giocato nella sua già brillante carriera, vale la pena pubblicarla nel nostro sito. Io l'ho tradotta in fretta e senza dizionario, e l'inglese non è esattamente il mio forte, mi auguro di essere stato il più fedele possibile al testo originale, anche perché mi sono aiutato con una versione in lingua spagnola che mi è pervenuta. Per non correre rischi, più sotto pubblico anche la versione in lingua inglese. Non è un colpo di teatro, legalmente la richiesta di Spassky non è affatto campata in aria, le sanzioni che gli Stati Uniti amano elargire a destra e manca devono essere rispettate da tutti gli alleati, come l'embargo contro Fidel Castro che vieta i rapporti commerciali con Cuba, come quello mantenuto per anni contro il regime di Saddam Hussein che impediva persino alla Croce Rossa di inviare i medicinali per i bambini dell'Iraq, e, attualità di questi giorni, l'embargo contro Gheddafi (che persiste da anni) per cui l'Italia, che vorrebbe regalare alla Libia attrezzature elettroniche "made in Italy", per aiutare le autorità di quel paese ad intercettare e bloccare in partenza le navi che trasportano i clandestini sulle nostre coste, non lo può fare. Se fosse possibile, anch'io sarei piuttosto interessato a farmi rinchiudere per qualche mese in una cella insieme a Bobby Fischer con una scacchiera, e voi ? Ma Boris Spassky è Boris Spassky, ed il suo è chiaramente un gesto incredibilmente bello e di amicizia.

Maurizio Sampieri

 

Signor Presidente,

Nel 1972 Bobby diventò un eroe nazionale. Mi annientò nel match di Reykjavik. L' egemonia sovietica negli scacchi crollò. Un uomo contro tutto un esercito. Poco dopo Fischer smise di giocare.
Si è ripetuta la triste storia di Paul Morphy.
A 21 anni di età, il leggendario Paul aveva battuto i principali maestri europei e si trasformò in campione non ufficiale. Smise di giocare e concluse la sua tragica vita all'età di 47 anni a New Orleans nel 1884.
Nel 1992, vent'anni dopo Reykjavik, ci fu un miracolo. Bobby resuscitó e giocammo un match in Jugoslavia. Ma in quel periodo le sanzioni contro la Jugoslavia proibivano a tutti i cittadini statunitensi qualsiasi tipo di attività nel territorio jugoslavo.
Bobby non rispettò le istruzioni del Dipartimento di Stato. Fu oggetto di un mandato di arresto spedito il 15 dicembre 1992 dalla Corte Distrettuale americana. In quanto a me, come cittadino francese dal 1978, non ricevetti nessuna sanzione dal governo francese.
Dal 13 luglio 2004, Bobby è stato arrestato nell'aeroporto di Narita per infrazioni sull'immigrazione. Questi avvenimenti sono stati descritti dagli organi d'informazione.
E' chiaro che la legge è legge. Però il caso di Fischer non è comune. Sono un vecchio amico di Bobby dal 1960 quando giocammo a Mar del Plata e condividemmo i primi due posti. Bobby è una personalità tragica. L' ho capito da tempo. Egli è un uomo onesto e di buona indole. Assolutamente asociale. Non è adattabile a nessuno standard di vita. Ha un alto senso della giustizia e non è disposto ad accettare compromessi né con la propria coscienza né con la gente che lo circonda.
E' una persona che fa quasi tutto contro se stesso.
Non voglio difendere né giustificare Bobby Fischer.
Lui è quello che è. Solamente chiedo una cosa, ed è clemenza e carità.
Se per qualche motivo questo è impossibile, mi piacerebbe chiederle questo: per favore corregga l'errore che fece il presidente François Mitterrand nel 1992.
Bobby ed io abbiamo commesso lo stesso crimine.
Applichi le sanzioni anche contro di me. Mi arresti,
e mi metta nella stessa cella di Bobby Fischer.
E ci dia una scacchiera.


Boris Spassky, 10° campione del mondo di scacchi.

(7 agosto 2004}


VERSIONE ORIGINALE

Mr. President,

In 1972 Bobby Fischer became national hero. He smashed me in the match in Reykjavik. The Soviet chess hegemony collapsed. One man won against a whole army. Soon after that Fischer stopped playing. He repeated the sad story of Paul Morphy. At the age of 21, legendary Paul had beaten all leading European masters and became unofficial champion. He stopped playing and finished his tragic life at the age of 47 in New Orleans in 1884.
In 1992, twenty years after Reykjavik, there was a miracle. Bobby resuscitated and we played a match in Yugoslavia. But at that time there were sanctions against Yugoslavia forbidding American citizens any sort of activity on the territory of Yugoslavia. Bobby violated the instructions of the State Department.
He became the subject of a warrant for arrest issued on December 15, 1992 by the US District Court. As for me, as a French citizen since 1978, I did not get any sanctions from the French government.
Spassky vs Fischer during the match of the century in Reykjavik in 1972.

Since July 13, 2004, Bobby has been detained at Narita airport on immigration violations. Further events have been described by media.
 It is clear that the law is the law. But Fischer?s case is not usual.
I am an old friend of Bobby since 1960 when we played in Mar-del-Plata and shared 1-2 places. Bobby is a tragic personality. I realized this at that time. He is an honest and good natured man. Absolutely not social. He is not adaptable to everybody?s standards of life. He has a very high sense of justice and is unwilling to compromise as well as with his own conscience as with surrounding people. He is a person who is doing almost everything against himself.
I would not like to defend or justify Bobby Fischer. He is what he is.
I am asking only for one thing. For mercy, charity.
If for some reason it is impossible, I would like to ask you the following:
Please correct the mistake of President François Mitterand in 1992. Bobby and myself committed the same crime. Put sanctions against me also. Arrest me. And put me in the same cell with Bobby Fischer.  And give us a chess set.

Boris Spassky
10-th Chess World Champion
08.07.2004

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