Tutti pazzi per Alexandra

(Articolo e foto di Maurizio Sampieri)

 

Semplicemente divina. Alexandra Kosteniuk non ha deluso le aspettative, ma non le ha neppure rispettate, è andata ben oltre. Per non fare la figura dell' adolescente che mitizza il personaggio, che all'età di 51 anni non mi sarebbe concesso, cercherò di spiegarmi meglio. Ci aspettavamo una giocatrice forte come il titolo di GM diceva chiaramente, e va bene. Con un po' di ragionamento ci aspettavamo pure che, vista dal vivo  impegnata a giocare a scacchi in jeans e camicetta, la sua figura sarebbe stata un po' diversa (ma mica poi tanto) dalla fotomodella da mille e una notte che avevamo sempre visto solo nelle fotografie altamente professionali, fatte circolare ad arte da un'abile regista esperto di marketing. La vera sorpresa nasce nel conoscerla personalmente e nel seguirla passo passo per un paio d'ore, vi assicuro che sono più che sufficienti per innamorarsi del suo non-personaggio. Alexandra è davvero unica. Impiega una frazione di secondo per affascinarti, pochi minuti per metterti a tuo agio con la sua semplicità. Durante la sua esibizione mi è venuto in mente di fare un paragone con le tante "oche" che in Italia, e non solo in Italia, diventano facilmente ricche e famose sdraiandosi poco vestite sotto il tavolo trasparente di qualche trasmissione televisiva (e chiediamo scusa alle oche, quelle senza virgolette, per il paragone irrispettoso). Alexandra Kosteniuk merita tutta la fama ed il successo che ha saputo conquistarsi. Aveva viaggiato tutto il giorno precedente arrivando a Frascati il sabato sera tardissimo, prima della simultanea si è prestata a qualsiasi intervista televisiva o giornalistica, senza fare distinzioni tra testata nazionale o bollettino parrocchiale, ha disputato la sua simultanea sotto un tendone che riparava dal sole ma che portava la temperatura molto vicina ai 40 gradi con la grazia di una ballerina di danza classica, lei che viene dalla Russia, non dal Sahara. Finita la simultanea si è concessa sorridente a tutto e a tutti. Ha firmato una miriade di autografi, ha accettato di farsi fotografare in qualsiasi tipo di gruppo e con ogni singola persona che glielo chiedeva, ne ha approfittato persino qualche turista di passaggio che nulla sapeva di scacchi. E non ha detto basta, nessuno è stato tagliato fuori, solo quando tutti si ritenevano soddisfatti si è ricordata che l'ora del pranzo era passata da un pezzo e si è allontanata. E per aggiungere altro vi raccontiamo di aver saputo che il suo compenso in denaro per la prestazione è stato di 15 (!) volte inferiore a quello richiesto da Kasparov che qualche giorno prima, nelle intenzioni degli organizzatori, avrebbe dovuto esibirsi in simultanea al posto di Spassky. Serve altro per capire e amare Alexandra? allora aggiungiamo che non si è presentata nemmeno a mani vuote, regalando a tutti i partecipanti e a molti spettatori un magnifico cappellino di cotone a tema scacchistico, una penna con il suo nome per scrivere le mosse, centinaia di tessere plastificate con diverse sue foto da un lato e una posizione scacchistica dall'altro. Dopo la simultanea, ha passato il pomeriggio effettuando le premiazioni dei tornei che si erano appena conclusi. La FIDE dovrebbe fargli un monumento per l'immagine del gioco degli scacchi che porta in giro per il mondo.

La simultanea, per tutto il tempo, ha avuto un abilissimo cronista armato di microfono in Adolivio Capece, su 20 scacchiere in 5 sono riusciti ad ottenere la patta: Massimo De Blasio, Pasquale Colucci, Stefano Castelli, Lorenzo Castellano e Gianfranco Massetti. In particolare De Blasio, Colucci e Castelli hanno tentato fino all'ultimo di vincere, andandoci molto vicino. Non possiamo pubblicare le foto tutte insieme, seguiranno altri articoli sulla simultanea con altre foto e parleremo dell'assemblea dei soci (quando il verbale sarà pronto) presieduta dal socio Giancarlo Marcotulli, degli organizzatori (in particolar modo di Alessandro Vacca) del torneo a tavolino e della performance di Gianluca Agomeri, dei soci che hanno partecipato al pranzo collettivo di domenica. 

Prima di effettuare la prima mossa, tutti i giocatori hanno impugnato il microfono e si sono presentati al pubblico: nome e cognome, città di provenienza, categoria ASIGC posseduta, vittorie a tavolino e per corrispondenza. Un altoparlante diffondeva l'audio in tutta la piazza. Nella foto: la presentazione del maestro Riccardo Marini di Viterbo.
Il nostro presidente Guido Bresadola parla con Alexandra prima di iniziare la presentazione, alla sua destra il nostro presidente onorario dott.Renato Incelli giunto da Prato, alla sua sinistra Sante Giuliani
qui a destra un particolare ingrandito della foto precedente. Giuliani segue la conversazione tra Bresadola a Alexandra

Il webmaster ricorda a Sante Giuliani che in questo momento si trovava in una piazza di Frascati e non nella grotta di Lourdes :-)

Gianfranco Massetti già impegnato nella prima mossa, mentre a destra Riccardo Antonone si appresta alla presentazione

L'abbandono di Guido Bresadola