Pubblichiamo questo breve "appunto" (ancora inedito) che apparirà in un prossimo aggiornamento sul sito web del Bollettino della Sezione Italiana dell'associazione di collezionisti "The Chess Collector International" (www.cci-italia.it).

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'L'altro lato' di Alessandra

(di Gregorio Granata)

 

Nella rubrica domenicale sugli scacchi del quotidiano “ La Stampa ” del 21 agosto 2005, a pag. 28, è apparso un risentito sfogo del suo anonimo curatore sul non roseo domani degli scacchi nel nostro Paese. Considerazione che condividiamo totalmente e che avevamo, da qualche tempo, anche noi manifestato. Niente riesce, prosegue il bravo maestro che settimanalmente propone sullo stesso giornale un facile problema da risolvere insieme a brevi e gustose notizie scacchistiche, ad entusiasmare gli appassionati del gioco ed a destare un particolare clamore dei mezzi di comunicazione. Eppure la notizia della vittoria nel Campionato del Mondo femminile per corrispondenza da parte di Alessandra Riegler è un evento unico nel suo genere, che andrebbe salutato con una grandissima partecipazione. Al contrario, scarse sono state le notizie riportate a parte le poche eccezioni, tra le quali, come avevamo in precedenza segnalato, il quotidiano torinese che ha dedicato a questa nostra eroina la prima pagina con un bell’articolo di Adolivio Capece, proprio su “ La Stampa ”. Il futuro degli scacchi in Italia dove la straordinaria notizia “è quasi scivolata via praticamente inosservata” -è l’amara conclusione del giornalista- “si configura piuttosto desolante”.

   Abbiamo rincorso, pertanto, alle ore 10, una trasmissione radiofonica perché avevamo avuto notizia che nel corso della stessa sarebbe stata intervistata la neo campionessa modenese, quasi a dimostrazione, seppure per poco, del contrario di quanto sopra era stato ribadito.

   Il programma “Laltrolato” che non conoscevamo e non abbiamo mai avuto occasione di ascoltare, condotto su Radio Rai2 da Federico Taddia, è una trasmissione che viene presentata come una serie d’interviste, leggere ed ironiche, “con persone che dal lunedì al venerdì fanno una vita ordinaria, mentre nel fine settimana si dedicano alla loro passione”, si trasformano, nel tempo libero, grazie al loro “altro lato”.

   Verso le ore 11,00, dopo aver seguito il primo lancio con paracadute, in caduta libera da oltre quattromila metri, di Creola; conosciuto Massimo e Nicola, giovani napoletani trasformatisi in gondolieri in una finta Venezia in Giappone, e l’agronomo Paolo, che si cimenta con il tiro dell’arco su attrezzati percorsi in Val d’Aosta, è comparsa la voce allegra e simpatica di Alessandra. Sembrava di vederla la quarantaquattrenne campionessa “piccolina, viso tondo e fisico morbido”, come descritta da Silvia Grilli in un recente articolo di “Panorama” e come raffigurata in copertina nell’ultimo numero della rivista “L’Italia Scacchistica”. Ha raccontato, con accattivante semplicità, la sua avventura, iniziata, grazie al padre Siegfried, con l’apprendimento del gioco, di cui non riusciva da bambina ad appassionarsi. Ha proseguito raccontando la flemma necessaria per la conduzione delle partite, insieme con quella non dissimile e necessaria per la sua professione d’insegnante di chimica e fisica. Ha spiegato, incalzata dal bravo conduttore, che, se è vero che le partite per posta sono lunghe e che, a volte, bisogna pure attendere intere settimane per trasmettere la risposta, è anche vero che gli scacchi sono un gioco “lento” per eccellenza. Bisogna riflettere, ha aggiunto, non solo a tavolino ma anche con le apposite cartoline scacchistiche e, tutti i giorni, stante il numero dei concorrenti, è pur necessario scrivere e indicare una mossa. Mai, quindi, un filo di noia. Inoltre, pure se non si conoscono personalmente i compagni di gioco, si stringono amicizie e si scambiano notizie, condividendo anche preoccupazioni di paesi lontani come l’Argentina e Israele, agguerrite avversarie nel torneo da lei appena vinto. Ha così anche timidamente confessato, rispondendo ad una delle ultime pungenti domande, di aver conosciuto il marito tramite una partita a scacchi giocata via email.

   Riteniamo di grande interesse questa testimonianza, anche per il mezzo che ha dato forma all’intervista. Come diceva Indro Montanelli i quotidiani vivono poche ore: il giorno dopo la loro uscita servono per incartare il pesce. Ecco perché riteniamo la trasmissione importante. Vale più di mille giornali e telegiornali, sperando solo che siano stati in molti ad ascoltare la piacevole e interessante trasmissione. In ciò ci viene in aiuto la notizia che proprio quel giorno e in quelle stesse ore il sito dell’Asigc, indicato agli uditori da Alessandra Riegler insieme al suo indirizzo di posta elettronica, è stato raggiunto da numerosi contatti, un vero record domenicale. La radio è anche bella perché consente ad incuriosire ad immaginare. Cosa di più piacevole che seguire un gioco, grazie ad Alessandra, dove la stessa fantasia e l’immaginazione ha un ruolo così ricco di significato?

   Ci piace a questo punto segnalare come simpatica curiosità una notizia comparsa sul sito web dell’Asigc, dietro indicazione di Adolivio Capece. La “Settimana Enigmistica” n. 3831 del 27 agosto 2005, mostrava una vignetta per i lettori più piccoli sul gioco degli scacchi per corrispondenza, dal titolo “Le avventure di Ricky”. La protagonista, ancora una donna, è una amichetta di Ricky, infiammata dal nuovo e divertente gioco. A noi, la vivace scacchista, è apparsa con il volto sorridente di Alessandra bambina.

   Certo non è molto, e non è detto che la striscia abbia trovato spunto dalla recente trasmissione radiofonica e dalla rilevante vittoria della Riegler, ma è quanto basta per non disperare e per dare alla notizia un poco d’importanza in più di quel che non appaia.

   Rimaniamo, quindi, nonostante tutto e il lungo cammino ancora da fare, anche grazie a questa seducente nuova Campionessa, fiduciosi sul futuro degli scacchi in Italia.

Catania, 1. IX. 2005