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L'ultimo saluto al Maestro Internazionale Giancarlo De Lorenzo

(di Maurizio Sampieri)

 

Alle ore 15,33 di giovedì 8 settembre è morto il prof. Giancarlo De Lorenzo; aveva 65 anni. Era entrato a far parte della nostra famiglia nel 1986 all'età di 46 anni ma con l'entusiasmo di un ragazzino. Inclassificato, dopo pochi mesi era 3ª Categoria, 2ª Categoria l'anno seguente, 1ª Categoria nel 1990, Candidato Maestro otto anni dopo, nel 1998, segno di un progresso continuo e faticoso, e finalmente Maestro nel 2000. Questo per ciò che riguarda l'attività nazionale, ma contemporaneamente Giancarlo vinceva tornei mondiali Open e Magistrali, fino a togliersi le soddisfazioni più grandi negli anni 2001-2002, quando da Avellino partivano le mosse che stendevano al tappeto un maestro internazionale dietro l'altro, calibri come il russo Baklanov, il tedesco Bellmann, gli argentini Colombo Berra e Gomez, il canadese Mrugala. Nel 2003 il grande riconoscimento, ad Ostrava in Repubblica Cèca l' ICCF gli conferisce il titolo di Maestro Internazionale, e mai come in questa occasione mi è capitato di poter dire a buon ragione: "io c'ero". Dico questo perché ora ho l'opportunità di poter rendere il mio commosso omaggio personale all'amico Giancarlo, riproponendo il passo di un mio articolo che fu pubblicato tra le cronache di quel congresso e che parlava proprio di lui.

Ostrava. 14 0ttobre 2003

Io e Donato Guerrini siamo nell'ultimo tavolo del salone, collocazione necessaria per potersi destreggiare tra un portatile e l'altro, senza disturbare il congresso. Accanto a me c'è una sedia vuota, nella seguente ha trovato posto il forte Grande Maestro tedesco Achim Soltau. Dopo un po' arriva un nuovo congressista e si siede tra noi due, ascolta per un paio di minuti il relatore di turno, poi accende il computer portatile e si apre con il ChessBase una magnifica Caro-Kann, giunta in una posizione da studio.  Per qualche tempo io e Soltau resistiamo alla tentazione, ma poi si sa, l'uomo è fatto di carne, e la carne è debole, così l'occhio destro comincia ad allargare il proprio orizzonte fino a sbirciare il monitor del vicino. Poco dopo anche l'occhio sinistro, per non esser da meno del compagno, cambia direzione. Ormai non seguo più i lavori, completamente assorto nello studio della posizione. E' una partita in corso di una semifinale del Campionato del Mondo. Intanto il nuovo arrivato, che gioca con il Nero, smanetta un po' con lo Shredder, poi con lo Hiarcs. Dopo un po' è lui a non resistere:  "Mister Sampieri, lei cosa giocherebbe?"  non aspettavo altro e mi metto d'impegno per consigliarlo. Poi interviene Soltau, ora la discussione è tra noi due, con l'interessato ben felice della piega che ha preso la situazione. Dopo un quarto d'ora, pur mettendocela tutta, non abbiamo risolto nemmeno una delle magagne difensive del Nero. Poi mi avvicino al monitor, e scopro che il forte avversario con il bianco è nientemeno che l'italiano De Lorenzo!  Ma guarda cosa stavo per combinare. Giancarlo... tranquillo, sei in una botte di ferro!

In seguito, De Lorenzo aveva conquistato la prima norma di Senior International Master. 

Ciao Giancarlo, il destino non ti ha permesso di raggiungere altri traguardi, ma per tutti noi sei già Grande Maestro!

 

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