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Torino, 28 giugno 2005 - Un'italiana è salita sul podio della
storia degli scacchi. O meglio, di una 'branca' molto
particolare del nobil gioco, i 'telescacchi' o 'scacchi
per corrispondenza'.
Alessandra Riegler, 44 anni, insegnante in una scuola
superiore di Sassuolo (Modena), si è aggiudicata il titolo
iridato dopo un torneo che è durato ben 12 anni. Nei '
telescacchi', i giocatori si trasmettono le mosse e le relative
risposte tramite cartoline e o biglietti postali.
Gli scacchisti, naturalmente, devono rispettare nei limiti di
tempo fissati dagli organizzatori del torneo. Cominciano così partite
molto lunghe , ma dal punto di vista tecnico certamente più
corrette: i giocatori hanno infatti tutto il tempo per pensare
alla 'mossa' da fare.
Tra l'altro nel torneo è ammesso anche l'uso di un particolare
aiutante: il computer (i programmi di scacchi sono ormai di
livello magistrale). La Riegler si è aggiudicata la vittoria
della sesta edizione del campionato mondiale per
corrispondenza (complessivamente hanno giocato 58 scacchiste di 24
nazioni) bandita dalla federazione internazionale nel 1992.
La campionessa era stata convocata dalle autorità scacchistiche
considerati gli ottimi risultati nel gioco a tavolino (è stata 4
volte campionessa italiana): dopo aver vinto la propria semifinale
ha trionfato nel girone finale con 8,5 punti sui 12 possibili,
precedendo di mezza lunghezza la croata Zelcic e battendo la
grande favorita della vigilia, l' israeliana Kristol, nello
scontro diretto.
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