Una vittoria esemplare

Ravarini

Campione italiano

seniores per posta

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di GREGORIO GRANATA

.La notizia non è del tutto nuova. Ha fatto il giro del mondo. Questa stessa rivista, quasi vincendo una scommessa, l'aveva anticipata nel fascicolo di giugno del 2004.  Il "Corriere di Novara", già nel gennaio dello scorso anno, gli aveva dedicato un'intera pagina.

 Adesso il sito web dell'Asigc lo annuncia in modo ufficiale ed è emozionante, finalmente, poter consegnare alla storia un fatto di cronaca, davvero sorprendente ed esemplare.

 Un professore novarese di matematica, ormai in pensione, è diventato campione di scacchi per corrispondenza a 89 anni.  Romolo Ravarini è stato proclamato vincitore del 12° Campionato Italiano Seniores organizzato dall'Asigc - Associazione Scacchistica Italiana Giocatori per Corrispondenza.

Un torneo iniziato il 15 maggio 2003 e vinto, a punteggio quasi pieno e con una sola patta, primo contro venti espertissimi giocatori, tra cui maestri internazionali.

  

 

Un traguardo importante che premia una passione e una  carriera scacchistica iniziata, quando "minuto sedicenne", nel 1933, aveva iniziato a frequentare la Società Scacchistica Novarese, che ancora così non si chiamava e la sua sede si trovava al Caffè Porto Rico, tra il Municipio e la Prefettura dell'elegante centro piemontese.

 Nel 1938 Ravarini comincia ad apparire anche nelle gare di Soluzionistica de L'Italia Scacchistica.

 E' il sorprendente inizio di un cammino che lo porterà a raggiungere, anno dopo anno, nel campo dei problemi e studi, numerosissimi successi come pochi altri in territorio nazionale. Sarebbe troppo lungo elencarli tutti, sia come Campione Italiano (ASI), la prima volta nel 1968, sia come vincitore dei concorsi di Sinfonie Scacchistiche, Scacco, per arrivare al recente 3° Premio nel prestigioso e difficile confronto del Concorso Internazionale "Bonivento 90".

 Tempi ' eroici ' degli scacchi, durati decenni e praticati, come accaduto inizialmente a tutti della sua generazione, da pionieri. Ancora erano poco diffusi i manuali di teoria, i 'classici' dovevano essere letti nella lingua originale e tanto meno erano utilizzati i computer.

 Si era curiosi, allora, come testimonia la lettera dell'avvocato milanese Luciano Lilloni al direttore di questa rivista (1965, n.714, pag.80) - ricordata da Stefano Ticozzi nell'affascinante ricostruzione delle vicende del Circolo novarese - se era possibile chiamare "Difesa Ebrea" o "Difesa di Novara" o anche "Difesa Santa" l'apertura prediletta dal prof. Ottorino Della Santa, allora presidente del Circolo novarese, che iniziava curiosamente con 1.e4 f5  2.exf5 Rf7 !

 Ravarini, "uno degli ultimi romantici degli scacchi": così lo ha definito Maurizio Sampieri, maestro internazionale Iccf e membro del direttivo dell'Asigc, che cura, con esemplare competenza come webmaster, le belle pagine del sito internet dall'Associazione e dove, solo il 9 aprile scorso, con le ultime partite terminate, la notizia è stata ufficializzata.

 La fotografia che accompagna l'articolo, tratta dall'archivio di questa rivista, ritrae il giovane Ravarini di spalle, mentre gioca contro il Maestro Giovanni Cerami di Bologna. La partita in questione, un "Sistema Colle", fu disputata a Roma il 12 aprile 1947, nelle finali dello storico Campionato Italiano Assoluto (girone C di qualificazione) vinto, ex-aequo, da Castaldi e Staldi. Siamo nell'immediato dopoguerra, negli anni della ricostruzione e si ricominciava a giocare con rinnovato impegno, come oggi si spera che accada con le nuove generazioni con l'interesse che susciteranno le Olimpiadi degli Scacchi di Torino.   Il prof. Romolo Ravarini non ha mai cessato di amare gli scacchi, di seguirne la sua evoluzione, stando al passo con i tempi e con le nuove tecnologie. Dopo il suo ritiro dal gioco a tavolino, avvenuto nel 1984, e dopo un lungo silenzio, ha ripreso a giocare comodamente da casa, scambiando cartoline postali, usando programmi scacchistici, utilizzando internet e la posta elettronica. Intendendo il gioco, ancora una volta, arte, dialogo e amicizia.

 Dopo tanti anni di attività problemistica, svolti necessariamente in solitudine, il gioco per corrispondenza, un po' inaspettatamente, gli ha procurato nuove soddisfazioni e nuovi affetti, particolarmente preziosi alla sua età e di cui va orgoglioso.   Perciò... sono sue testuali parole, " viva l'Asigc " e, quantomeno è doveroso aggiungere, viva il nostro amato gioco, che permette, amandolo e praticandolo, al cuore e alla mente, di rimanere giovani !

www.asigc.it