L'ASIGC su  “Torre & Cavallo"

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Nel numero di Ottobre di “Torre & Cavallo” in  un articolo scritto da  Gregorio Granata, dedicato alla vittoria del premio “Alvise Zichichi Libro dell'anno 2006” da parte della casa editrice Caissa , con il libro di Mihail Marin Sulle spalle dei giganti. Ovvero cosa ho imparato dalle leggende degli scacchi.
Parlando della meritoria attività di divulgazione scacchistica di alto livello della casa editrice cita anche il Libro del professor Carlo Alberto Pagni “Scacchi senza Quartiere” cito Il trafiletto che ci riguarda.
- Ma anche libri dove sono presentati autori italiani, quasi un impegno a continuare a creare cultura nel nostro paese. Ci riferiamo al lavoro del professor Carlo Alberto Pagni di Torino, che ha visto pubblicato il suo prezioso lavoro Scacchi senza quartiere, con tutte le partite per corrispondenza ad oggi conosciute tra circoli o città nel XIX secolo, corredato con numerose informazioni storiche sui grandi campioni di quel tempo. La pubblicazione di un libro di tale fatta, crediamo, risponde perfettamente all'idea di fondo che ha Caissa Italia, ossia quella di rinnovare profondamente il panorama editoriale per la diffusione di una vera cultura scacchistica, anche rischiando e scommettendo sulle più elementari regole commerciali.  Non per nulla l'Asigc (Associazione Scacchistica Italiana Giocatori per Corrispondenza) ha definito questo libro come ”straordinario” e destinato a diventare un'opera fondamentale nella bibliografia sugli scacchi per corrispondenza -

Mi associo anche io nel sottolineare l'opera meritoria di questa casa editrice che in questi ultimi anni ci ha regalato la possibilità di leggere in lingua italiana degli autentici capolavori della produzione scacchistica internazionale, tra cui mi piace citare il bellissimo e fino a poco tempo fa molto raro "Alla ricerca dell'armonia di Vasilij Smyslov", però mi sembra in tutta sincerità che i prezzi non sono “diciamo popolari” in considerazione del fatto che di solito gli appassionati di scacchi non credo appartengano alla categoria dei paperoni. Dico questo a malincuore anche perché visto il livello delle pubblicazioni io li comprerei tutti!!!

Antonio Felice