TALENTI FUGGITI

un altro primato dell'ASIGC

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In tutti i paesi del mondo hanno sempre fatto notizia i campioni dello sport che, lasciata la patria d'origine, sono riusciti ad emergere diventando famosi a livello internazionale. E' un fenomeno diffuso e che ha sempre fatto notizia.  I casi più clamorosi si sono verificati nel calcio, nel tennis e nell' atletica. Le imprese di questi personaggi trovano una costante eco in patria, e la stampa locale le celebra con articoli pieni di orgoglio misto a nostalgia. Non di rado traspare una vena polemica nei confronti della federazione interessata colpevole, solitamente per cattiva organizzazione o scarsi investimenti, della fuga all'estero del Campione.  E' normale. Già, è normale. Ma che questo trattamento venisse riservato ad un giocatore di scacchi per corrispondenza non era mai capitato, e questo lo si può quindi considerare un altro dei tanti primati messi a segno dall' ASIGC in questi ultimi anni.

L'idea di questo articolo è venuta al momento di dover archiviare l'ultimo successo di Luz Marina Tinjaca', che per il terzo anno consecutivo ha vinto il Campionato Italiano Femminile, impresa mai riuscita fino ad oggi ad altra telegiocatrice.

La rivista settimanale "Cromos", equivalente in Sudamerica dei nostri "Panorama" ed "Espresso", diffusissima pure negli Stati Uniti a beneficio dei milioni e milioni di emigrati di lingua spagnola, ha dedicato un articolo di mezza pagina a Luz Marina.  E per una singolare coincidenza la pagina accanto è stata acquistata e riempita come spazio pubblicitario dalla Compagnia Finanziaria "Conavi Corporation", la grande azienda colombiana nella quale lavorava Luz Marina, in qualità di ingegnere elettronico, prima della "fuga" in Italia. Agli addetti ai lavori è subito risultata evidente la grande somiglianza dello scritto ad un vecchio articolo di Gianni Mastrojeni apparso molti mesi fa su "Telescacco", opportunamente rielaborato da Boris de Greiff, sia pure con una lieve imprecisione, dovuta probabilmente al desiderio del giornalista di enfatizzare le imprese della connazionale. Infatti afferma, cosa non vera, che la Campionessa ha ottenuto il titolo di Maestro Internazionale Femminile. Anche se probabilmente la "Nostra" non tarderà molto a rendere perfetto l'articolo in questione.

 

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www.asigc.it

08-03-2001