Gli scacchi: questo gioco così popolare...

( di Maurizio Sampieri )

 

Cinema, televisione, campagne pubblicitarie, video musicali. Mai come in questo periodo si è sentito parlare di scacchi così diffusamente. Sembra che tutti sappiano giocare. Detto questo, la prima domanda che viene in mente è: - ma allora perché a giocare sono sempre gli stessi ?-  A tavolino i tornei organizzati e le partecipazioni sono di  molto inferiori rispetto agli anni settanta. Per corrispondenza poi ci siamo stabilizzati da un paio d'anni, ma l'emorragia è stata notevole, e ormai ci conosciamo tutti per nome e cognome.   E' un bel fenomeno strano.  Sarà colpa degli organi federali che non sanno approfittare del momento favorevole ? O aveva ragione il mio carissimo amico Igor Sibaldi, ottimo scrittore (Mondadori) e intelligente opinionista in tanti talk-show di Costanzo e Funari ?  L'estate scorsa mi diceva: "certo che l'Italia adesso è proprio brutta, la gente fa di tutto meno che cercare di acquisire un pò di cultura, piuttosto che leggere un libro, ad esempio, si riguarda per l'ennesima volta un film demenziale in televisione, o preferisce seguire uno dei tanti programmi di TV-spazzatura.

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E vogliamo parlare del Re degli incassi "Harry Potter" ? Non solo nel film vi è rappresentata una scena di gioco, ma fra tutti i temi fantastici presenti nella pellicola, proprio il soggetto scacchistico è quello  prescelto per meglio "vendere" il relativo libro..

IL CINEMA

Non si sono ancora del tutto spenti i riflettori sul film "La partita", tratto dal romanzo di Vladimir Nabokov "La difesa di Luzin", ed eccone un altro tutto imperniato sul nostro gioco improvvisamente diventato, all'apparenza, nazional-popolare. Ha esordito nell'ultimo festival di Cannes, ma è tutto italiano, dalla regista Claudia Florio, al produttore Giovanni Schettini, all'ambientazione (le Marche), e si intitola "La regina degli scacchi". Ed in Francia ha pure riscosso notevoli consensi di Critica.

La regina degli scacchi

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LA MUSICA

Una delle novità discografiche del momento è l'ultimo lavoro di Max Pezzali, leader degli 883.  Le televisioni di tutto il mondo stanno trasmettendo il videoclip di una canzone che parla di una partita a scacchi. Il videoclip è stato girato a Roma, ma solo perché l'attuale situazione mondiale lo ha costretto a recedere dal progetto iniziale, che prevedeva l'effettuazione delle riprese a Bucarest, con rimandi visivi più vicini all' iconografia russa.

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LA PUBBLICITA'

E con tutto questo parlare di scacchi il mondo dei pubblicitari, sempre pronto ad appropriarsi dei temi alla moda, non poteva rimanere indifferente al fenomeno. Ecco così lo spot televisivo dell'ENEL: il nipotino suggerisce "Cavallo h6" al nonno, facendogli vincere la partita, con il commento finale rivolto al bambino: "anche l'intelligenza è una bella forma di energia".

E le Poste Italiane potevano essere da meno?  l'ultimo loro cavallo di battaglia è il servizio di "Banco Posta", e dappertutto sono sorti sportelli Bancomat con l'imperativo di portar via più clienti possibili agli istituti bancari. Ecco così arrivare, negli uffici di tutta Italia, tonnellate di depliants pubblicitari sul nuovo servizio. Pensate che nella pagina principale ci sia il primo francobollo della storia postale? No Signori, la risposta la potete vedere nell'immagine qui a sinistra.

 

LA POLITICA

In fatto di battute di spirito i nostri politici non godono di particolare fama, il nostro Presidente del Consiglio poi ne è l'esempio più lampante. Ma qualche eccezione c'è. Dall'anno scorso al primo posto nella mia "hit parade" personale c'è, come battuta decisamente indovinata, quella dell'On.Massimo D'Alema. Durante una visita a Firenze conobbe il Conte della Gherardesca, discendente diretto del famoso Conte Ugolino che, come narra Dante Alighieri collocandolo in un girone dell'inferno, si mangiò figli e nipoti mentre era imprigionato e condannato a morir di fame in una torre pisana.  Il Massimo gli si avvicinò dicendo:   -Buongiorno Signor Conte... ma lo sa che io e lei abbiamo qualcosa in comune? di entrambi dicono che i nostri  antenati mangiavano i bambini !-

Poi è giunta una battuta su Berlusconi che potrebbe, se non scalzare, almeno eguagliare quel primato. Dopo il discorso d'insediamento del Presidente del Consiglio, all'uscita dalla Camera dei Deputati era tutto un discutere tra i vari parlamentari. Qualcuno paragonava il Cavaliere ad Arnaldo Forlani che aveva, pare, la capacità di parlare per ore ed ore senza mai dire nulla, altri ribadivano la convinzione che fosse entrato in politica per difendere i propri interessi personali, ma fra tanti giudizi e pregiudizi il pensiero più originale, riferito al lungo discorso del Presidente, ed in tema con il nostro articolo, lo espresse il Ministro della Difesa On. Antonio Martino: 

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«Vi ricordate Bobby Fischer, lo scacchista americano? Ebbene lui giocava a scacchi perché odiava i comunisti e diceva: "Mi piace vederli mentre si contorcono"» (!!) 

Non trovate anche voi che sia una buona battuta ?

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I GIORNALI

E' inevitabile. Quando uno sport è così "diffuso" non possono mancare gli episodi di cronaca nera. Vi riporto fedelmente l'articolo apparso qualche mese fa sui quotidiani "Il GIORNO" ed "IL RESTO DEL CARLINO". Lo tenevo nel cassetto in attesa di trovare il tempo ed il modo di utilizzarlo:

CATANIA: CONTABILE 'INFEDELE' TRADITO DA PASSIONE PER GLI SCACCHI

CATANIA, 10 SETTEMBRE 2001 - Avrebbe creato un 'buco' da mezzo miliardo di lire nell' azienda di portavalori di Udine nella quale lavora come contabile: è l' accusa contestata a Giuseppe La Mura, 40 anni, arrestato ieri dai carabinieri a Catania mentre partecipava a un torneo internazionale di scacchi.  L' uomo si era reso irreperibile nel giugno scorso dopo avere detto alla moglie e ai loro due figli minorenni che doveva lasciare Udine per un breve periodo per motivi di lavoro. A permettere ai carabinieri di rintracciarlo è stata la sua passione per il gioco degli scacchi. È bastato seguire i più importanti tornei internazionali che si svolgono in Italia per potergli dare 'scacco matto'. Nei confronti di La Mura il Gip del Tribunale di Udine aveva emesso ordine di custodia cautelare in carcere. L'uomo è adesso nel carcere di Catania in attesa di essere interrogato dai magistrati.

CONCLUSIONE.

Mi viene in mente un vecchio ritornello che da piccolo, in un modesto borgo della toscana, sentivo ripetere alle vecchie pettegole quando volevano criticare la più appariscente zitella del paese: -Quella è come la signora Brambilla, tutti la vogliono e nessuno la piglia-.

Si, perchè in fondo la sostanza del discorso è proprio questa. Se tutti pongono il gioco degli scacchi sopra un piedistallo, perchè all'atto pratico nessuno ci fila?  Quando arriverà qualche finanziamento pubblico per lo "sport" degli scacchi?  Si vedrà mai una telecamera RAI seguire un torneo dall'inizio alla fine?  Perchè nelle scuole italiane preferiscono piuttosto promuovere corsi di uncinetto e di bricolage?

Caro Igor, mi sa tanto che è come dicevi tu... l'Italia è proprio brutta.

 

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9 gennaio 2002