di Giorgio Codazza  

Introduzione

 

“LA DIFESA COZIO”  1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5

 Prendendo spunto dall’articolo di Mauro Marchisotti (vedi sito asigc http//www.asigc.it sezione teoria), vorrei soffermarmi su alcuni aspetti di questa interessante  “Difesa”, pubblicizzata, analizzata e giocata con ottimi risultati da Marchisotti. Circa tre anni fa mi capitò tra le mani un numero di Telescacco dove con mia grande meraviglia vidi…una lunga e dettagliata analisi che partiva dalle mosse 1.e4 e5 2.Cf3 d5!? Di più, un giocatore con un elo elevato impiegava il Controgambetto del centro (CGC) in partite di alto livello! Essendo un estimatore del CGC e avendolo giocato per anni in ogni occasione, corrispondenza compresa, lessi d’un fiato l’articolo di Marchisotti e mi procurai il numero della rivista “Kaissiber” di S.Bucker al quale l’articolo di Mauro faceva riferimento. Non rimasi particolarmente colpito dalla “Cozio” in se, vuoi perché come lo stesso Marchisotti scrisse nel suo primo articolo non era un CGC (cercheremo più avanti di collocare l’ordine di mosse 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5 4.Cc3 De6 nel suo esatto rientro teorico), vuoi perché analizzando più a fondo alcune varianti proposte da Bucker si evidenziavano alcuni errori d’analisi . Si veda in proposito la Marchisotti –Codazza (articolo di Marchisotti successivo sulla “Difesa Cozio”) dove il nero seguendo un consiglio di Bucker, nel tentativo di migliorare la variante proposta, anche quella molto dubbia, non arrivò alla 12^ mossa!

Mauro Marchisotti del quale già conoscevo alcune partite sul controgambetto del centro nella sua forma più classica, doveva in ogni caso essere un esperto di tale apertura, e anche se dopo 3.ed proponeva come seguito 3…Dd5!? doveva affrontare da giocatore del “Gambetto Elefante o CGC” le altre varianti a disposizione del bianco es: 3.Ce5. In questo il nostro repertorio coincideva.

Dovevo assolutamente contattare Mauro e scambiare con lui idee, varianti, e quant’altro sulla nostra apertura preferita. Ne seguì un fitto scambio di e-mail e la decisione di giocare un paio di partite sulla Cozio “difendendola” entrambi con il nero. Anche in me stava crescendo nel frattempo una certa curiosità sull’argomento, visto gli ottimi risultati che Mauro stava ottenendo (e tuttora ottiene) con la “sua” difesa. Analizzammo, trovammo dei miglioramenti alle proposte di Bucker e qualche nuova idea.  In gran parte il nostro lavoro (al 99% è tutto frutto dell’impegno di Mauro!) ha avuto come risultato l’articolo precedentemente citato al sito Asigc 

Teoria

Scorrendo l’articolo di Mauro Marchisotti sulla “Difesa Cozio”, ( per chi fosse interessato può essere scaricato dal sito ASIGC http://www.asigc.it ), mi sono soffermato  sulla partita Tucci (2300) Marchisotti (2330) 2001, in particolare mi ha interessato la  posizione generatasi dopo le mosse: 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5 4.Cc3 De6 5.Ab5 c6 6.Aa4 Dg6 7.De2 Ae7 8.d3 Ae6 9.Ab3 Cd7 10.Ae6 De6 11.0-0 Ad6 12.Te1 0-0-0 La partita in considerazione proseguì con 13.d4 f6 e si concluse con una rapida patta alla 23 mossa. Questa partita mi ha dato l’occasione per commentare la partita di allenamento-analisi  sostenuta da me e Mauro Marchisotti sulla “Difesa Cozio”.

 

CODAZZA G. (2.200) MARCHISOTTI M. (2.330)  amichevole e-mail 2001

 Le prime 12^ mosse sono uguali alla Tucci - Marchisotti , il bianco ha qui proseguito con 13.Ae3! al posto di 13.d4

Ovviamente il tratto 13.d4 è una buona mossa , realizza il piano principale del bianco in questa variante, ed in generale contro La Cozio , cioè la spinta del pedone d4 con attacco al centro, apertura delle colonne centrali , ecc…

Ritengo che 13.Ae3 sia più precisa per tutta una serie di motivi tattico – posizionali , che vado ad esaminare.

1.)   La spinta in d4 non può essere impedita , a meno di concessioni posizionali estremamente favorevoli al bianco ad esempio dopo  13…c5?!

2.)   13.Ae3 completa lo sviluppo del bianco, mette le torri in comunicazione e crea una minaccia immediata all’ 0-0-0 del nero (pedone in a7 che in alcune varianti il nero può ignorare), già indebolito dalla presenza del pedone in c6.

3.)   La presenza del pedone in c6, in una classica posizione di arrocchi eterogenei permetterà al bianco l’assalto pedonale es:a3-b4 in posizione di vantaggio rispetto al nero. Infatti i pedoni spinti dal bianco sull’ala di donna “contatteranno” prima l’0-0-0 e il pedone in c6 avversario di quanto faranno sul lato opposto i pedoni nemici. E’ risaputo che in condizioni di assalto agli arrocchi eterogenei il tempo di vantaggio nel preparare l’attacco è spesso componente essenziale per la vittoria.

4.)   13.Ae3 contiene in caso il nero risponda con l’immediata 13…a6?! Una minaccia tattico-posizionale. 13…a6?! E’ stato il tratto effettivamente giocato in partita e avremo quindi modo di analizzarlo e commentarlo a fondo.

5.)    

13.Ae3 a6?!  Posizione dopo 13…a6?! del nero

 

13…a6?! Mi sembra dubbia, espone il pedone a6 all’azione ai “raggi x” della donna in e2 lungo la diagonale f1-a6. Dopo la spinta in d4 il cambio ed Cd4 la minaccia Cxc6 e Da6+ è vincente. Inoltre  l’ 0-0-0 del nero risulta particolarmente indebolito. Viene spontaneo il piano d’assalto pedonale (ovviamente preparato) a4-b4 con la  rottura in b5. Forse il nero poteva tentare 13…Rb8 oppure entrare in complicazioni con 13…Ce7!? Poteva seguire in questo caso:

14.Aa7 b6 15.d4 Rb7 16.de5 Bb4 17.Cd4 Dg6 18.e6 fe6 19.De6 (è possibile anche 19.Ce6 Ra7 20.Tad1 Ac3 21.Cd8 Cd5 22.Cc6 Dc6 23.bc Tc8 24.Td4 C7f6 25.c4 con posizione favorevole al bianco) The8 20.a3 Ac3 21.bc Cd5 22.Dg6 hg 23.a4 Ta8 24.Te8 Te8 25.Ab6 C7b6 26.a5 c5 con posizione probabilmente pari. Risulta invece inferiore per il nero la naturale 13…Cgf6 seguirebbe infatti : 14. Aa7 b6 15.d4 Rb7 16.Ab6 Tde8 17.Cg5 De7 18.de5 +- con netto vantaggio

 

14.d4 ed4 15.Cd4 Dg6 16.Cc6!

 

il punto esclamativo non è per lo pseudo - sacrificio del cavallo, il nero risponderà con 16…Ah2+ e 17…Dc6, ma per i vantaggi posizionali che una mossa tattica (16.Cc6) procurerà al bianco dopo la risposta forzata del nero.

16…Ah2+ (è praticamente forzata dopo 16…bc6? 17.Da6+ [ecco concretizzata l’azione ai raggi x della donna su a6!] Rc7 18.Da5+Rc8 19.Ca4+-) 17.Rh2 Dc6 18.Tad1 Cgf6 19.Ad4 Analizzando la posizione si osserva che il bianco domina le case nere, controlla le colonne centrali, mantiene intatte le possibilità d’attacco contro il re avversario grazie alle debolezze create ad ovest. Si può affermare che il bianco sta molto meglio. 19…The8 20.Dd3 Cg4+(20…Te1 21.Te1 Cg4 22.Rg1 Dd6 23.Dc4+ Rb8 24.Aa7+ Ra7 25.Dg4 Df6 26.Db4 Cb6 27.De7 Td6 28.Df6 Tf6 29.Te7 Cc8 30.Td7 h6 31.Rf1 con leggero vantaggio bianco il bianco può giocare anche 23.g3) 21.Rg1 Te1+ 22.Te1 Dd6 (il nero cerca un immediato contro gioco) 23. g3 Cdf6 24.Td1! Dc7 25.b4 g6 26.b5 Td6 27.ba6 ba6 28.Ce4 Ce4 29.De4 f5 30.Da8+ Rd7 31.Tb1 Td4 32.Tb7 Td1 33.Rg2 Td2 34.Tc7+ Rc7 35.Da7+ Rd8 36.Da6 Tf2+ 37.Rg1 Th2 38.a4 Re7 39.Db7+ Rd6 40.Db4+ Rc7 41.Dc3+ il nero abbandona 1-0

 

Posizione finale dopo 41.Dc3+

Conclusioni:  SCANDINAVIZZANDO IL CGC!

 Se si analizzano scomponendole le mosse iniziali della “Cozio” 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5 4.Cc3 De6 si noterà che alla stessa posizione si arriva partendo dalla difesa Scandinava 1.e4 d5 2.ed Dd5 adesso automaticamente il bianco risponde con 3.Cc3 e non c’è nessuna valida ragione per non giocare un simile tratto d’attacco e di sviluppo. Se il primo giocatore decide di lasciare al centro la regina nera e si riserva di giocare successivamente Cc3 può in modo del tutto corretto giocare 3.Cf3!? (nel mio database sulla scandinava ho trovato più di mille partite con 3.Cf3) analogamente nessuno vieta al nero 3…e5 e dopo 4.Cc3 De6 (altre alternative sono di gran lunga inferiori) ecco la nostra “Cozio” A conferma che si tratta di una variante minore della Difesa Scandinava, voglio segnalare il vecchio libro “Center Counter” (la scandinava può chiamarsi anche così) di John Grefe & Jeremy Silman Chess Enterprises 1983 dove a pagina 9 viene riportata la variante sopra citata .

1.e4 d5 2.ed Dd5 3.Cf3 e5?! 4.Cc3 De6 5.Ae2  con idea d4.Già venti anni fa gli autori involontariamente citavano la “Cozio”!

Non riesco a considerare la Difesa Cozio (variante Cozio della Difesa Scandinava !) legata al modo di pensare che spinge un giocatore a giocare il CGC (CONTROGAMBETTO DEL CENTRO) nella sua forma originale, sacrificio di pedone per ottenere l’iniziativa. Anche Mauro concorda con questo nel suo primo articolo la dove dice:” Si noti bene che non è una variante del Gambetto Elefante [o controgambetto del centro]…” La successione di mosse 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed permette 3…Dd5?! Rientrando in una Scandinava, come accade in tante altre aperture. In alcune varianti il nero ottiene una solida posizione in altre il giudizio rimane incerto. Senza dubbio il Maestro Marchisotti ha il merito di avere valorizzato il tratto 4…De6! Sicuramente il più forte delle scelte a disposizione del nero dopo 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5 4.Cc3 (oppure 1.e4 d5 2.ed Dd5 3.Cf3!? e5 4.Cc3). Si è giocato in questa posizione il tratto scandinavo classico 4…Da5 i tratti 4…Dd8 4…Dd6 4…Dc5?! Tutti con scarsissimi risultati da parte del nero. Marchisotti ha rivitalizzato il tratto 4…De6! Ottenendo risultati prestigiosi e ridando nuova linfa a questa sconosciuta variante della Scandinava!

Sicuramente alla luce delle analisi e delle partite di Mauro si può affermare che il solo tratto che offre possibilità al nero nella variante considerata è 4…De6! Lunga vita alla “variante Cozio della Scandinava”, un altro esempio di come dal passato possano arrivare idee interessanti e di come tutto quello “dimenticato” e poi riproposto, analizzato e giocato con passione possa dare ottimi risultati. Un’ultima curiosità. Ripercorriamo i tratti salienti della “Variante Cozio della Scandinava” 1.e4 e5 2.Cf3 d5 3.ed Dd5 4.Cc3 De6! Si può osservare che, ovviamente con una mossa in meno e a colori invertiti, il nero sta giocando una partita del centro. 1.e4 e5 2.d4 ed 3.Dd4 Cc6 4.De3 Cf6

Il bianco potrebbe cercare qualche spunto interessante nelle strategie proprie della partita del centro per combattere la Cozio. Segnalo a tal proposito il bellissimo libro “La partita del centro” di Riccardo del Dotto  Nuova Toscana Editrice 2002.

 Codazza Giorgio (laurabert@tiscalinet.it)

Este dicembre 2002

 

Teoria

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20-1-2003