(di Franco Pezzi e Mauro Marchisotti)
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Nato nel Monferrato, nel 1715 circa, Conte di Montiglio e
Salabue, signore di Terreggia, sposò donna Taddea dei marchesi di
Barbiano di Chieri ed ebbe un figlio (Ignazio Alessandro).
Mori' nel 1780 (circa) |
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Note di Chicco e Porreca "Verso il 1740 scrisse un libro dal titolo "Il giuoco degli scacchi o sia Nuova idea di attacchi, difese e partiti del Giuoco degli Scacchi" che, ventisei anni dopo diede alle stampe a Torino, dedicandolo a S.A.R. il duca di Savoia. L'opera in due volumi (di complessive 700 pag.) , è divisa in quattro libri: il primo tratta del gambetto, il secondo del gioco ordinario, il terzo dei giochi del Calabrese, il quarto dei partiti, che vengono riportati nel ragguardevole numero di 201. Segue poi una "Aggiunta", che costituisce praticamente un quinto libro.
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I partiti sono dati in notazione; l'opera non ha
diagrammi. Non viene indicato il nome del compositore, ma talvolta si
legge: "Partito succeduto". Ammise l'arrocco "alla Calabrista" (cioè
ristretto, e identico a quello attuale) "come si costuma
dappertutto"; ma avvertì che in Italia il Re può saltare dove
vuole, mentre in Spagna l'arrocco avviene in due mosse: prima la Torre e
poi il Re. La stesura originaria dell'opera, consistente in 410 carte manoscritte e datata 1740, è sopravissuta fino a noi, e trovasi attualmente nella collezione del grande maestro tedesco Lothar Schmid." (note di A. Chicco) "Da Carlo Francesco Cozio prendono il nome una variante della spagnola (quella con 3...Cge7) e qualche variante minore nel gambetto di Re (sia nel kiseritzki che nel gambetto d'Alfiere di Re)." (Shaxmatj Enziklopediceskij Slovar) |
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