.

 UN CAMMINO LUNGO 28 ANNI:

 

 DA ESORDIENTE A GRANDE MAESTRO

 

 Piccola Biografia di  Ettore D’Adamo

 

Ricordo quando nel 1974 lessi un articolo su un quotidiano circa l’esistenza del gioco per corrispondenza. Nella mia città natale (Foggia) non v’era un circolo di scacchi e così decisi di rivolgersi per informazioni a Renato Incelli. Egli mi rispose prontamente e investii subito per giocare 1950 lire (che coincidenza, praticamente 1 euro di oggi): 1000 lire per la quota di nuova iscrizione giovane, 400 lire per il regolamento, 500 lire per l’iscrizione ad un torneo di 3^ classe e 50 lire per il conto corrente postale.

Di lì a pochi giorni ricevetti i nominativi dei miei primi avversari nel torneo 3=D=111 (chi si ricorda ancora queste sigle ?) e spedii le mie prime mosse al costo di 40 lire ciascuna con cartolina postale.  Le prime 4 mosse che imbucai in quel dì, con il bianco, furono : b4 !, d4 !, e4 !! (2 volte) !!!

Appassionato dal gioco mi iscrivo dopo pochi mesi al Campionato Regionale Pugliese serie B, una delle poche manifestazioni a carattere territoriale dell’ASIGC.

Agevolato da qualche ritiro ma con molte belle partite termino i due tornei vincendo tutte le 16 partite ed essendo il Campionato Regionale considerato torneo speciale, nel 1975  mi viene attribuita direttamente la 1^ categoria. Il salto diretto è duro, le partite sono vere battaglie e perdo la mia prima partita, ma comunque vinco il torneo realizzando i 6 punti necessari per l’ammissione alle Semifinali di Campionato Assoluto (un tempo non era possibile passare direttamente a Candidato Maestro anche vincendo in 1^ categoria).

Contemporaneamente mi diplomo e mi iscrivo all’Università di Bologna dove mi trasferisco per gli studi, la città ha una grande tradizione nel gioco a tavolino, ed infatti qui partecipo ad alcuni tornei di circolo dove riesco anche a battere Palmiotto, Taruffi e Cocchi (i “big” dello scacchiamo bolognese del periodo) e vinco anche il Festival del 1978 dove relego al secondo posto un ragazzino di belle speranze …. Michele Godena, insieme al quale  ottengo la 3^ categoria a tavolino, l’anno seguente prendo la 2^ e poi non giocherò più “on the board”.

Ma il fuoco del gioco per corrispondenza è più forte e continuo, nella Semifinale del 30° Campionato Assoluto (1977-1978) ottengo facilmente il titolo di Candidato Maestro e realizzo l’80% dei punti, mi classifico 2°-3° ex-equo con però solo due posti disponibili per la Finale, il famigerato spareggio tecnico mi vedo terzo e quindi fuori dalla Finale; comunque sono il miglior 3° e quindi prima riserva e spero, ma quell’anno nessun finalista rinuncia e quindi sono definitivamente escluso: ironia della sorte il giocatore ex-equo con me (Mauro Berni) disputa e vince la Finale.

Vengono istituiti i Tornei Magistrali e quindi con il titolo di Candidato Maestro mi iscrivo al Primo Magistrale (M1), lo vinco con 8 su 8 ed ottengo sia il titolo di Maestro che l’ammissione alla Finale di Campionato Italiano,  gioco la n° 33 senza gloria (né infamia).

Il mio punteggio Elo è così schizzato in alto che sono inserito, siamo nel 1984, nella Nazionale per la X Olimpiade. In 3^ scacchiera, faccio brillantemente il mio dovere : norma di Maestro Internazionale, 2° risultato di scacchiera e do’ il mio contributo alla storica qualificazione della squadra nazionale alla Finale della Olimpiade. Con la 1ª norma IM in tasca gioco la IV Coppa Latina: vittoria di scacchiera, norma IM  e quindi il congresso ICCF del 1990 mi vede assegnare il titolo Maestro Internazionale.

Intanto mi sono laureato a Bologna, comincio a lavorare e mi trasferisco a Roma, poco dopo compro casa a Ciampino (dove vivo attualmente ma continuando a lavorare a Roma) e mi sposo con Michela, ho due figlie: Lucia e Giulia.

La Finale della X Olimpiade è l’ingresso in punta di piedi nell’elite mondiale, mi ricordo che avevo l’Elo più basso: oltre 200 punti in meno della media del torneo ed oltre 100 dal penultimo, nonostante tutto realizzai un ottimo 50% facendo il primo scalpo di GM (l’olandese Van Perlo).

Contemporaneamente contribuisco con la vittoria in 2ª scacchiera alla qualificazione della squadra alla Finale del IV Campionato Europeo. In questa Finale ho l’onore di giocare in 1^ scacchiera e contribuisco alla conquista della prestigiosissima medaglia d’argento, secondi solo alla potentissima Germania.

Con questo torneo si chiude un ciclo di circa 15 anni dedicato quasi esclusivamente alla nazionale, porterò sempre un ricordo bellissimo di tutti i compagni di squadra con i quali periodicamente ci incontravamo e del capitano-giocatore Maurizio Tirabassi che riuscì a far giocare un insieme di giocatori dispersi su tutta l’Italia come una vera squadra: 5 tornei, 2 qualificazioni alle Finali, vittoria della Coppa Latina, 2 Finali un’onorevole piazzamento all’Olimpiade ed con un’eccezionale 2° posto all’Europeo; personalmente 2 vittorie di scacchiera, un secondo posto e due buoni piazzamenti nelle Finali, realizzando sempre abbondantemente quanto richiesto per IM.

L’ICCF istituisce il titolo di Senior International Master (SIM) e grazie al mio curriculum me lo assegna alla prima tornata (congresso ICCF 1999).

Il risultato di vice-campione d’Europa a squadre è stupendo, ma potevo togliere la parolina “vice” ? Avevo vinto due tornei magistrali europei a 7 giocatori ciascuno realizzando complessivamente 11 punti su 12 partite (+10 =2 -0) e quindi acquisito il diritto a disputare la Finale Individuale del Campionato Europeo. Gioco la Finale n° 62 (torneo EU/FSM/62) con ai nastri di partenza 15 giocatori, 7 dei quali Maestri Internazionali e 4 con punteggio Elo superiore a 2500 punti (oggi dei 15 ben 4 sono GM).

Favorito il russo A.V. Pankratov dall’alto dei suoi 2550 Punti Elo, il quale durante la Finale del Campionato Europeo, in altro torneo conquisterà il titolo di Grande Maestro ICCF battendo tra gli altri il GM FIDE Peter Leko (5° ELO al mondo a tavolino).

Dopo oltre 3 anni di gioco la spuntavo vincendo la Finale del 62° Campionato Europeo con 11 punti su 14 partite (+8 =6 -0) bruciando di mezzo punto il favorito russo A.V. Pankratov e di un punto gli altri 2 giocatori over 2500 lo spagnolo Mercadal Benejam e il norvegese Seres.

Missione compiuta: niente “vice” ma “CAMPIONE EUROPEO”, attualmente ancora in carica.

Lo Chess Base Magazine n° 84 riporta tutte le partite del torneo, utilissimo per chi voglia valutare il livello di gioco complessivo del torneo.

Questo risultato mi varrà come Prima Norma di Grande Maestro non essendo possibile direttamente il titolo non essendoci i 5 GM richiesti dal Regolamento in vigore all’epoca.

Vengo invitato al Memorial Gillman “A”, il torneo è fortissimo: XII categoria con 4 GM ICCF, 1 GM FIDE (anche SIM per ICCF), e 3 SIM; il torneo richiede per la Norma GM 8 punti su 13 partite (purtroppo un decesso alla prima mossa fece annullare una partita), ma sono in forma e punto dopo punto, mezzo punto dopo mezzo punto realizzo 5 vittorie e 6 patte in 11 partite, conquistando la Norma GM con ancora 2 partite in gioco, che ora gioco per la vittoria del Memorial.

E’ fatta !! occorre solo aspettare il congresso ICCF.

7 ottobre 2002: il congresso ascolta la relazione del Presidente della Commissione di Qualificazione mr. Pyrich, discute le mie norme e poi approva !

Sono passati 28 anni da  “b4!” : sono Grande Maestro Internazionale !!

Qui presento 3 mie partite (2 commentate) prese dai due tornei dove ho conseguito il titolo GM.  

PARTITE

Ettore D’Adamo

 

.

Titoli Conquistati

 HOME

22 gennaio 2003